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Long road …

Posted on : 23-06-2009 | By : N0C0D3 | In : Pensieri più o meno liberi

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Riporto da Inkiostro (spero di non infrangere alcuna regola del buon blogger riportando la fonte):

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell’ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all’Aquila per preparare gli esami.

Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo:
“L’Aquila non esiste più”
“Ah già, scusami”

Ah già.
Ma è giustificabile.

Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell’Aquila,
troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier,
poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione,
poi della pseudo-crisi dell’amministrazione siciliana,
poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.

Queste sì che sono notizie.

E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell’Aquila i toni sono esaltanti,
c’è chi lo definisce “il successo del governo”,
chi parla del “miracolo del premier”.
Si parla di ricostruzioni avvenute,
di problemi risolti.

NON È VERO.

Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole,
azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo.

La verità è tutt’altra.

La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia negli afosissimi pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e pioggia, come questa.

E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora per poco il sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare, ormai in attesa (a giorni) di essere messi alle porte in vista dell’inizio imminente della stagione balneare.

Di costruzioni per ora nemmeno l’ombra, perchè fino al G8 dell’Aquila si deve lavorare per accogliere i rappresentanti delle più grandi nazioni del mondo.
A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantere vivibile la condizione ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato, della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE), dei ritardi nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle subito successive al terremoto è stata mantenuta).
E se si lamentano di ciò i volontari che dopo una settimana tornano nelle loro tiepide case, come direbbe Primo Levi, pensate come possono stare le persone che una casa dove tornare non ce l’hanno affatto, che non sanno più cos’è la privacy, che sognano una doccia dignitosa.

Non mi sembra il quadro di un successo, questo.

Non mi sembra una situazione risolta.

Lo scopo di questa mail è solo ricordare a tutti che non sentire più notizie in tv non vuol dire che ora tutto sia tornato alla normalità.

RICORDATELO: L’EMERGENZA NON È FINITA.

Ti chiedo di inviare almeno a qualcuno questo messaggio.
Se non lo farai non ti accadrà nulla di male,
se lo farai non avrai soldi o amori stucchevoli.

…ma solo, nel frastuono del niente quotidiano occorrono tante piccole grida per ricordare cos’è
un briciolo di dignitosa umanità.

Grazie di cuore

Un ex-residente all’Aquila

Eh già … sarà lunga la strada. Ma ci siamo quasi … speriamo di levarci dalle palle presto l’odioso nano, perchè ha ROVINATO questo paese, perchè ha rovinato l’immagine di quelle che siamo e vogliamo essere. Perchè bisogna cominciare a ricostruire da dove lui ha distrutto.
Un saluto ed un abbraccio a tutti quelli che ho incontrato (ma loro non lo sanno) e quelli che incontrerò a Martinsicuro, dove ci sono diversi alberghi che vi ospitano … vi vedo, siete bellissimi e fortissimi : se ce qualcuno che ce la può fare siete voi !
HASTA

We will burn your cities down …

Posted on : 16-10-2008 | By : N0C0D3 | In : Pensieri più o meno liberi

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Certo, appena ci rimetteremo in sesto. Appena sarà passata questa brutta fase. Appena avrò smesso di preoccuparmi per il lavoro, che in fondo è solo lavoro e per fortuna che c’è. Appena mia madre sarà uscita dall’ospedale, così ci potremo dimenticare di quella storia vecchia di 10 anni e più. Appena avrò varcato quella soglia domani intorno alle 18:01. Appena avrò fatto quei 368Km.Appena avrò rimesso piede sui campi del DLF per l’ennesimo torneo. Appena avrò messo le mani sull’amplificatorino che ho comprato su ThinkGeek e avrò tirato finalmente fuori qualche nota da quell’elettrica che giace solitaria accanto alla finestra. Appena avrò avuto il coraggio di mandare un pò di gente affanculo.

Per il momento è giusto che riposi, è giusto che guardi una sola altra puntata di Lost(IV) , è giusto che chiuda gli occhi e immagini che …

HASTA

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